Categoria: Molecola del mese

  • La molecola del mese: Plattnerite

    La molecola del mese: Plattnerite

    Mille sfumature (tossiche) di piombo ☠️ 

    La plattnerite è un minerale con formula chimica PbO₂, (diossido di piombo). Storicamente è stato utilizzato come pigmento, ma può anche derivare dalla degradazione di altri pigmenti a base di piombo.

    Era apprezzato per il colore intenso e opaco, la resistenza alla luce e al tempo. Artisti di epoche passate lo impiegavano come pigmento, come dimostra uno studio condotto presso la Moschea di Fahraj, in Iran.

    Un altro pigmento a base di piombo…

    Il bianco di piombo, o biacca, contiene piombo ma produce il colore opposto: un bianco opaco. È stato il pigmento bianco più usato in pittura fino all’avvento dei bianchi moderni a base di titanio, ed è presente in opere famosissime come La Gioconda e L’Ultima Cena.

    Il pigmento usato per le miniature? Il minio!

    Il piombo rosso (o minio) contiene gli stessi elementi alla base del nero di piombo, ma ha un colore rosso-arancione a causa del diverso stato di ossidazione del metallo. Fu impiegato nella decorazione di manoscritti medievali: veniva utilizzato per abbellire le iniziali e le decorazioni marginali.

    Tutti questi pigmenti contengono piombo, un metallo tossico che si accumula in ossa, reni e fegato e può danneggiare il sistema nervoso, cardiovascolare e riproduttivoOggi il loro uso è limitato e richiede precauzioni, e molti pigmenti a base di piombo sono stati sostituiti con alternative più sicure.

    🔍Fonte

    📙studio Moschea di Fahraj

    📗studio biacca

  • La molecola del mese: Cinabro

    La molecola del mese: Cinabro

    Un rosso che… scurisce! 🚨

    Il cinabro è un minerale che ha come formula chimica HgS (solfuro di mercurio), noto fin dall’antichità per il suo colore rosso intenso. Polverizzato, dava origine al pigmento vermiglione, usato già nel sito neolitico di Çatalhöyük, in Anatolia, tra l’VIII e il VII millennio a.C. e poi da Egizi, Greci e Romani per affreschi, decorazioni e dipinti. 

    Dal punto di vista chimico è un composto relativamente stabile, ma contiene mercurio, che lo rende tossico, capace di accumularsi nell’organismo e nell’ambiente. Inoltre, il vermiglione appare come un colore brillante che però nel tempo tende a scurire a causa dell’esposizione alla luce o reazioni chimiche con altre sostanze (ad esempio cloro, ozono o altre).

    Nonostante il suo fascino, la lavorazione del cinabro è sempre stata rischiosa, soprattutto per chi lo estraeva nelle miniere. Per questo il pigmento era tanto prezioso quanto temuto: in epoca romana il suo valore era altissimo, e il controllo delle miniere era considerato strategico.

    Il vermiglione ha segnato la storia dell’arte: un esempio è il suo utilizzo nel dipinto “Due gentiluomini e una fanciulla con bicchiere di vino” di Jan Vermeer, realizzato tra il 1659 e il 1660.

    Con il tempo, la sua pericolosità ha spinto alla ricerca di alternative più sicure: oggi il vermiglione originale è stato quasi completamente sostituito da pigmenti sintetici.

    🔎

  • La molecola del mese: Blu oltremare

    La molecola del mese: Blu oltremare

    Profondo come il mare e prezioso come l’oro! 🌊

    Usato fin dal Medioevo, il blu oltremare si ricavava dal lapislazzuli, una pietra semipreziosa estratta dalle cave del Badakhshan, in Afghanistan. Il suo costo elevatissimo lo rese un pigmento raro e prezioso, spesso riservato a dettagli sacri… ma non solo.

    La sua struttura chimica complessa conferisce al pigmento un’elevata intensità cromatica, una grande stabilità alla luce e alle alte temperature. Insomma, è un colore che dura… come i ricordi delle vacanze al mare!

    Un esempio? Il blu del turbante nel celebre dipinto La ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer!

    Proprio per il suo costo proibitivo, nacque presto l’esigenza di sintetizzarlo. Dopo vari tentativi con pigmenti come il blu di Prussia e il blu cobalto, nel 1828 il chimico Jean-Baptiste Guimet ottenne un oltremare sintetico, stabile ed economico.

    Una scoperta recente dell’Università di Bari suggerisce che la sintesi risalga a cinquant’anni prima: a opera del Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, appassionato di chimica e alchimia!

    🔎Fonte

  • La molecola del mese: Verde smeraldo

    La molecola del mese: Verde smeraldo

     

    Un verde brillante e… mortale ☠️

    Creato per sostituire il verde di Scheele, il pigmento noto come “verde smeraldo” era più brillante ed economico. Sviluppato nel 1808, venne commercializzato dal 1814 dalla ditta Wilhelm Sattler a Schweinfurt.

    Entrambi i pigmenti contenevano arsenico, elemento che li rendeva tossici. Il verde smeraldo fu impiegato non solo in pittura, come nel caso di Passeggiata al crepuscolo di Van Gogh, ma anche in carte da parati e abiti. La produzione cessò nei primi anni del Novecento, anche in seguito alla crescente diffusione di articoli che ne denunciavano la pericolosità.

    Negli anni ’60, il Times pubblicò un articolo che sollevava timori sul rischio di avvelenamento per i bambini le cui stanze erano decorate con carte da parati verdi. Ma non solo, una delle ipotesi avanzate sulla morte di Napoleone riguarda proprio l’esposizione a uno di questi pigmenti contenenti arsenico, rintracciato in minime quantità nei suoi capelli.

  • La molecola del mese: Ossido ferrico

    La molecola del mese: Ossido ferrico

     

    Un rosso minerale!

    Si trova nelle rocce, nel suolo e nei pigmenti.. è l’ossido ferrico (Fe₂O₃), il composto che costituisce il minerale ematite. Il nome deriva dal greco haîma, “sangue”, per il colore rosso che assume la sua polvere.

    In forma pura, l’ematite dà origine all’ocra rossa, utilizzata in dipinti, affreschi e decorazioni. La sua versione più nota è il rosso pompeiano, un pigmento ottenuto direttamente da ematite o da terre ocra gialle trasformate in rosso tramite riscaldamento. Nell’antica Roma era conosciuto con il nome di sinopsis ed era molto apprezzato per la sua durata nel tempo!

    Secondo uno studio del CNR, durante l’eruzione del Vesuvio l’alta temperatura trasformò l’ocra gialla in rosso, modificando la struttura chimica del pigmento. Il rosso che caratterizza oggetti e decorazioni a Pompei sarebbe quindi il risultato di una reazione termica che ha convertito idrossidi di ferro in ossido ferrico.
    Conosci altri pigmenti ottenuti da minerali? Potremmo parlarne in uno dei prossimi post!

  • La molecola del mese: Indaco

    La molecola del mese: Indaco

     

    Il colore dei Jeans!

    Usato fin dall’antichità come colorante per tessuti, l’indaco è una molecola organica dalla struttura simmetrica. Nota anche come indigotina, si ottiene da piante come l’Indigofera tinctoria, ma è oggi celebre nella sua versione sintetica: è infatti il “padre” dei coloranti industriali! (un esempio, il colore dei jeans!)

    Nell’antichità, l’indaco veniva estratto con un processo naturale: le foglie della pianta venivano messe a fermentare in acqua, all’interno di grandi vasche contenenti soluzioni alcaline (in passato si usava urina di cavallo!). Durante la fermentazione, si formava un liquido verdastro che, una volta esposto all’aria, ossidava progressivamente, trasformandosi prima in blu e poi nel caratteristico indaco.

    Ma non finisce qui: l’indaco è anche la componente organica del blu Maya, un pigmento antico e stabile nel tempo. Questo colore nasce dalla combinazione dell’indaco con un’argilla chiamata paligorskite, che lo rende resistente a luce, umidità e agenti chimici. Un pigmento che ha attraversato i secoli: pensa che risulta ancora visibile su templi, ceramiche e tessuti delle civiltà precolombiane!

    Conoscevi il blu Maya? Sai il nome di altri pigmenti blu?

  • La molecola del mese: Orpimento

    La molecola del mese: Orpimento

     

    Un pigmento d’oro: l’orpimento!

    L’orpimento è un minerale da cui si ottiene l’omonimo pigmento dorato, bello quanto… tossico! ☠️

    Un tempo usato dagli antichi per dipinti preziosi e, in combinazione con la calce, persino per la depilazione (sì, hai letto bene!), deve il suo nome al latino aurum (oro) e pigmentum. Nel Medioevo gli alchimisti credevano contenesse oro… Peccato fosse in realtà solfuro d’arsenico!

    Oggi è stato completamente abbandonato per ovvie ragioni, sostituito da alternative sicure che permettono di ottenere lo stesso effetto dorato. Curiosità: l’orpimento veniva persino mischiato con nitrato di potassio per creare fuochi d’artificio!

  • La molecola del mese: Porpora

    La molecola del mese: Porpora

     

    Il colore del potere: la porpora!

    Sapevi che un tempo il pigmento animale conosciuto con il nome di porpora era un colore riservato ai re e agli imperatori? Estratta da molluschi marini, la sua produzione era lunga e costosa: servivano migliaia di esemplari per tingere un solo indumento!

    Scoperta dai Fenici, la porpora poteva variare dal rosso intenso al viola ed era ottenuta da una secrezione dei gasteropodi della famiglia Muricidae. Inizialmente si presentava incolore e si trasformava in un rosso-viola acceso grazie a una reazione chimica con la luce e l’aria. Secondo la leggenda, il fondatore della città fenicia di Tiro, Melqart, la scoprì quando il suo cane si ritrovò il muso tinto di rosso dopo aver morso un mollusco.

    A causa della sua rarità e del costo elevato, la porpora divenne simbolo di potere e autorità. Era infatti riservata a imperatori, re e alti dignitari nelle antiche civiltà mediterranee. Un esempio? Indossare senza autorizzazione abiti tinti con la porpora nell’antica Roma poteva portare a severe punizioni, inclusa la pena di morte!

  • La molecola del mese: Violetto manganese

    La molecola del mese: Violetto manganese

     

    Un viola dal cuore minerale!

    Sapevi che il violetto di manganese è stato scoperto nel 1868 dal chimico tedesco Anton Leykauf? Questo pigmento inorganico nasce dalla combinazione di due composti dal nome complesso: il pirofosfato manganoso ammonico e il fosfato di manganese. Il risultato? Un composto dal caratteristico colore viola intenso.

    Il violetto manganese è una molecola molto resistente, viene infatti apprezzata per la sua stabilità alla luce e al calore fino a 250°C! Per questo, viene utilizzata in diverse forme d’arte, come la pittura a tempera, l’encausto e la pittura a olio. Tuttavia, il suo basso potere colorante ne ha limitata la diffusione nella pittura a olio. Lo puoi trovare però nei cosmetici, in particolare nei prodotti make-up, per via della sua elevata purezza e sicurezza d’uso.

    Conosci altri pigmenti? Noi del MU-CH siamo super forniti grazie a Fibracolor, che dal 1956 porta creatività e ispirazione nelle vite di grandi e piccoli. Tutti i colori di Fibracolor nascono vicino al MU-CH, negli stabilimenti di San Mauro e Settimo Torinese, territori d’eccellenza nel mondo del colore e della scrittura.

  • La molecola del mese: Ftalocianina di rame

    La molecola del mese: Ftalocianina di rame

     

    Un pigmento nato dal caso 🎨

    La serendipità è un termine che indica la capacità di fare scoperte inaspettate, spesso per caso… o persino per errore! Ci troviamo in un laboratorio scozzese di coloranti alla fine degli anni Venti quando un’impurità inattesa diede origine a un pigmento blu intenso. Nacque in questo modo la famiglia di pigmenti denominati “ftalocianine”, in grado di donare colorazioni che vanno dal blu al verde-giallo.

    Tra queste, la ftalocianina di rame, nota anche come “blu ftalo”, divenne famosa per il suo colore vibrante e per la straordinaria stabilità chimica. La sua brillantezza e resistenza al tempo lo hanno reso indispensabile per molti artisti. Uno dei più celebri è Yves Klein, che lo trasformò nella sua firma creativa. Creò infatti una serie di opere monocromatiche utilizzando una speciale variante del pigmento denominata “International Klein Blue (IKB)”.

    Hai mai notato quanto il blu nelle opere d’arte contemporanea sia intenso? Dietro c’è probabilmente il blu ftalo, una molecola che lega chimica e creatività. Soprannominato anche “superpigmento”, questo colore è un campione di durata: resiste alla luce, al tempo e persino a sostanze chimiche aggressive, rendendolo estremamente longevo.

    Questa molecola è utilizzata in una vasta gamma di pennarelli! Conosci altri pigmenti? Nei nostri laboratori troverai una ricca palette di colori firmata Fibracolor, che dal 1956 porta creatività e ispirazione nelle vite di grandi e piccoli.

    Tutti gli articoli Fibracolor nascono vicino a noi, negli stabilimenti di San Mauro e Settimo Torinese, territori d’eccellenza nel mondo del colore e della scrittura.