Un verde brillante e… mortale ☠️

Creato per sostituire il verde di Scheele, il pigmento noto come “verde smeraldo” era più brillante ed economico. Sviluppato nel 1808, venne commercializzato dal 1814 dalla ditta Wilhelm Sattler a Schweinfurt.

Entrambi i pigmenti contenevano arsenico, elemento che li rendeva tossici. Il verde smeraldo fu impiegato non solo in pittura, come nel caso di Passeggiata al crepuscolo di Van Gogh, ma anche in carte da parati e abiti. La produzione cessò nei primi anni del Novecento, anche in seguito alla crescente diffusione di articoli che ne denunciavano la pericolosità.

Negli anni ’60, il Times pubblicò un articolo che sollevava timori sul rischio di avvelenamento per i bambini le cui stanze erano decorate con carte da parati verdi. Ma non solo, una delle ipotesi avanzate sulla morte di Napoleone riguarda proprio l’esposizione a uno di questi pigmenti contenenti arsenico, rintracciato in minime quantità nei suoi capelli.