Sala Primo Levi
Il Museo della Chimica si trova in uno dei pochi edifici rimasti a seguito della demolizione della SIVA (Società industriale Vernici e Affini), un’ex fabbrica di vernici attiva dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ’90. In questa stanza conoscerai meglio Primo Levi, chimico e scrittore tra i grandi protagonisti del Novecento.
Assunto come giovane chimico, Levi contribuì allo sviluppo di nuove formulazioni e prodotti industriali. Tra i più importanti, il polivinilformale, una resina utilizzata per realizzare vernici isolanti per cavi elettrici.


Nel 1966 divenne direttore della SIVA, mantenendo sempre uno sguardo attento alla realtà quotidiana del laboratorio e della produzione, che raccontò in forma letteraria nei suoi libri.
Perché questo spazio? Levi è noto in tutto il mondo per la testimonianza di sopravvissuto all’Olocausto e per opere come “Se questo è un uomo“. Meno conosciuto è il suo lungo lavoro come chimico industriale, ma non solo! Levi era appassionato di fantascienza e nel tempo libero realizzava oggetti in filo di rame, materiali di recupero e piccoli strumenti scientifici.



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