
Un sogno premonitore!
Isolato per la prima volta dal petrolio da Michael Faraday nel 1825, il benzene è una molecola con formula C6H6, nota per essere volatile e altamente infiammabile. Si presenta come un liquido incolore che bolle a 80,08°C ed è composto da carbonio e idrogeno, distribuiti in un esagono con atomi di carbonio ai vertici, ciascuno legato a un atomo di idrogeno.
La sua struttura fu ipotizzata dal chimico Friedrich August Kekulé von Stradonitz, ma ciò che rende la sua scoperta affascinante è l’origine della sua intuizione: un sogno. Una sera del 1854 si stava recando presso un amico a Londra su un omnibus a cavalli (un precursore degli autobus a motore) e si assopì. Sognò atomi che danzavano vorticosamente. Anni dopo, nel 1861, sognò atomi che questa volta si univano a formare una sorta di serpente, il quale si morse la coda e diede l’idea a Kekulé della struttura chiusa della molecola di benzene.
Nonostante alcune controversie sull’origine dell’intuizione, il benzene ha avuto un impatto significativo in diversi campi. È stato utilizzato per la sintesi di medicine, materie plastiche e coloranti. Tuttavia, a causa della sua tossicità e cancerogenicità, il suo utilizzo è oggi regolamentato per legge.
Attualmente, il benzene è presente in atmosfera per cause naturali (incendi, eruzioni vulcaniche) e antropiche (gas di scarico, industria chimica). Si trova anche in acqua a seguito di eventi catastrofici come incendi ed esplosioni di aziende chimiche e petrolchimiche, o presenza di scarichi nocivi ed illegali prodotti da specifici impianti industriali.


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