La melanina e il colore del manto delle zebre

La melanina è una macromolecola complessa formata dall’unione di molte unità più piccole. Queste unità contengono anelli con doppi legami e atomi di azoto, che permettono alla molecola di assorbire la luce.

Nera con strisce bianche o bianca con strisce nere? La risposta è nel loro DNA!

La zebra nasce scura e le strisce bianche compaiono solo dove i melanociti smettono di produrre melanina. In pratica, il bianco è un “vuoto” di colore su una base nera.

Il melanocita è una cellula dell’epidermide specializzata a produrre melanina. Ha una forma particolare, stellata o dendritica, con prolungamenti che servono per trasferire la melanina prodotta… Un po’ come nastri di trasporto.

Le strisce della zebra  non sono per bellezza, ma per difesa.

Questo pattern geometrico confonde tafani e parassiti, interferendo con la loro capacità di orientarsi e proteggendo la zebra come uno scudo invisibile.

La melanina protegge dai raggi UV e la sua distribuzione dipende da fattori genetici e ambientali. La sua produzione aumenta in risposta all’esposizione ai raggi ultravioletti, dando origine all’abbronzatura che compare quando la pelle viene esposta più intensamente al sole. 

Uniche e irripetibili

Ogni zebra possiede un pattern unico e irripetibile, proprio come le nostre impronte digitali. Questa straordinaria diversità visiva è uno dei modi con cui i cuccioli imparano a distinguere la propria madre, riuscendo a ritrovarla anche nel caos di un branco in movimento.

Non esiste un solo un tipo di melanina. Esiste ad esempio l’eumelanina (marrone-nera), la pheomelanina (giallo-rossastra)… Nei neuroni si forma la neuromelanina, e in piante, funghi e batteri si trovano altre varianti come le allomelanine (greco “állos” – altro – indicando “altre melanine”.

Esistono 3 specie di zebra (di pianura, di montagna e di Grévy), tutte parte del genere Equus come cavalli e asini. Oggi queste icone africane rischiano l’estinzione a causa di bracconaggio e perdita di habitat, ma grazie ai progetti di conservazione possiamo proteggerle.

La realizzazione di questa rubrica è frutto della collaborazione tra Fondazione ZOOM e il MU-CH | Museo della Chimica.