
Sento odore di… batteri morti!
Chi di noi non ha mai respirato l’aria fresca dopo una giornata di pioggia, catturando quell’aroma di terra bagnata? Molti lo apprezzano senza sapere che ha un nome specifico: petricore. Era il 1964, quando i chimici Isabel Bear e RG Thomas coniarono il termine “petrichor” mescolando il greco “petros” (pietra) con “ichor”, il sangue degli dei.
Questo profumo terroso è una miscela complessa di molecole, tra cui la geosmina, prodotta e rilasciata da alcuni microrganismi che abitano nel suolo. Ma c’è di più! Oltre ai batteri, esistono organismi vegetali in grado di emettere questo profumo, come le barbabietole e le epatiche, piante che non possiedono i vasi conduttori di acqua e linfa. Vi siete mai chiesti il motivo per cui le barbabietole abbiano un sapore così distintivo? La risposta è semplice: contengono geosmina!
La presenza di questa molecola non si limita al regno vegetale; possiamo trovarla anche negli animali. I pesci che vivono nei fondali delle acque dolci, come ad esempio il pesce gatto, hanno spesso un gusto molto particolare, quasi fangoso, dovuto anch’esso alla geosmina. Questa sostanza non è prodotta direttamente dai pesci, ma dai cianobatteri presenti nell’acqua, che poi si accumula nei loro tessuti.
Parlando di animali, il nostro olfatto è molto sensibile alla geosmina, anche a concentrazioni estremamente basse. Basti pensare che lo squalo è famoso per avvertire l’odore del sangue con concentrazioni di una parte per milione, mentre il nostro naso è 200.000 volte più sensibile alla geosmina, rilevandola già a concentrazioni di 5 parti per trilione!


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