Curcumina: il principale curcuminoide estratto dal rizoma della pianta Curcuma longa

La curcumina è il pigmento naturale responsabile del caratteristico colore giallo-arancio della spezia curcuma. Deriva dal rizoma della pianta Curcuma longa, una pianta dai fiori appariscenti coltivata tradizionalmente in Asia.

Curcuminoidi

La parte che più interessante della pianta, però, è il rizoma cilindrico, di colore giallo o arancione. Questo contiene varie sostanze interessanti tra cui i curcuminoidi, un insieme di molecole normalmente insolubili in acqua che possono degradarsi per l’esposizione ai raggi UV o per pH alcalini.

La curcumina è la più nota di queste molecole, ma se dovessimo chiamarla con il suo nome ufficiale (IUPAC), questo sarebbe un po’ complesso… (1E,6E)-1,7-bis-(4-idrossi-3-metossifenil)-epta-1,6-dien-3,5-dione.
La sua forma però è caratteristica: due anelli aromatici collegati da una catena di sette atomi di carbonio.

Curcumina e pH

Quando viene a contatto con soluzioni basiche, i suoi gruppi fenolici sui due anelli (-OH) perdono un protone (H+) e la struttura elettronica della molecola cambia. Questo semplice passaggio modifica il modo in cui la curcumina assorbe la luce… 

…e il colore che vediamo! In ambiente neutro o acido resta gialla, ma in condizioni basiche vira verso tonalità più scure e rossastre.
Oltre al suo celebre ruolo come pigmento naturale, la curcumina è studiata per una vasta gamma di potenziali attività biologiche: antiossidante, antinfiammatoria, antimicrobica e immunomodulante.

🔍Fonti: Research Gate, National Institutes of Health, PubChem