
Dracorubina: il rosso leggendario del “sangue di drago”
La dracorubina è una molecola (C₃₂H₂₄O₅) che compone alcune resine dal caratteristico colore rosso sangue denominate “dragon’s blood”. Il primo studioso a parlarne fu addirittura Plinio il Vecchio, il quale conferma fosse conosciuta dagli antichi Greci.
Nella Naturalis Historia racconta di uno scontro tra un drago e un elefante, dal cui sangue nacque un albero chiamato “albero di drago”. L’albero in questione appartiene alla specie Dracaena draco L., diffusa nelle isole Canarie, a Capo Verde e nell’arcipelago di Madeira.
Alberi di sangue
Questa, insieme ad altre piante tipiche di zone tropicali o subtropicali, rientra nel gruppo degli “alberi di sangue”.
La particolare forma e la resina di queste piante hanno ispirato numerose leggende. Gli antichi Guanches, popolazione nativa di Tenerife, veneravano gli alberi di sangue e ne utilizzavano la resina per imbalsamare i defunti.
Diffusasi anche in Europa, la resina venne associata a proprietà medicinali ed è stata impiegata come astringente, decongestionante, antivirale e soprattutto per fermare le emorragie.
Utilizzo attuale
Oggi il suo uso è limitato alla colorazione di stoffe, ceramiche e vernici, ma continua a essere oggetto di studio per le sue potenziali attività antiossidanti, antibatteriche ed emostatiche, per l’applicazione nella fotoincisione e per la sua importanza come pigmento naturale sostenibile.


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