In attesa della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, scopriamo il legame tra la chimica dei fiori e il lavoro instancabile degli insetti impollinatori selvatici.

L’impollinazione

Il ruolo degli insetti impollinatori è quello di fondamentali “vettori di vita”: muovendosi di fiore in fiore alla ricerca di nutrimento (nettare e polline), trasportano involontariamente i granuli pollinici che restano attaccati ai loro corpi pelosi. Questo movimento permette l’impollinazione, ovvero il processo biologico in cui il polline raggiunge l’apparato femminile della pianta, rendendo possibile la fecondazione. Tale meccanismo garantisce quindi la riproduzione della stragrande maggioranza delle piante selvatiche e delle colture agricole, sostenendo la biodiversità globale e assicurando la produzione di circa un terzo del cibo che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole

Ma come vengono attratti dalle piante?

La chimica guida l’impollinazione dei fiori! Esistono alcune molecole in grado di attrarli, come i terpeni: si tratta di una grande famiglia di molecole formate da unità di isoprene. Questa unità si combina formando strutture lineari, cicliche o volatili e facilmente percepibili.

A seconda del numero di unità di isoprene, i terpeni cambiano funzione, ad esempio:

  • Monoterpeni (come limonene e pinene) → altamente volatili, responsabili dei profumi freschi e agrumati;
  • Sesquiterpeni → meno volatili, spesso coinvolti nella difesa;
  • Tetraterpeni, come i carotenoidi → coinvolti nella fotosintesi come pigmenti accessori.

Non solo api!

I principali insetti impollinatori includono api, bombi, farfalle e sirfidi: ognuno con un legame unico e affascinante con il mondo vegetale. Tra insetti e fiori esiste infatti una grande complicità: le piante hanno evoluto forme, colori e profumi specifici per “selezionare” i propri visitatori. Ad esempio, i fiori a imbuto sono perfetti per le farfalle dotate di lunga spiritromba, mentre quelli più robusti ospitano i bombi. Nel tempo, inoltre, le piante hanno sviluppato combinazioni sempre più complesse di terpeni: alcune attraggono impollinatori specifici, altre respingono insetti dannosi!

Le minacce agli insetti impollinatori

Il legame tra insetti e fiori è oggi seriamente compromesso da gravi minacce globali. La perdita di habitat e l’urbanizzazione rendono le aree verdi povere di fioriture, mentre l’agricoltura intensiva riduce la disponibilità di habitat e siti di nidificazione. L’uso di pesticidi altera la memoria e la riproduzione degli impollinatori, mentre il cambiamento climatico altera la sincronizzazione tra fioritura e cicli vitali degli impollinatori. Infine, l’introduzione di specie aliene e parassiti mette sotto pressione le popolazioni autoctone, compromettendo l’intero processo di impollinazione. Senza questi piccoli custodi, la biodiversità e la nostra sicurezza alimentare subirebbero un crollo irreversibile.

Zoo LIFE Pollinators

Per contrastare il declino degli insetti impollinatori  è nato Zoo LIFE Pollinators, un progetto europeo guidato dal bioparco Zoom Torino che coinvolge 16 partner in 9 Paesi, tra cui Openature Foundation. L’iniziativa punta a ripristinare oltre 926 ettari di aree verdi e a tutelare centinaia di specie, tra cui 81 specie di sirfidi e 742 di lepidotteri. Attraverso la creazione di 8 hub di riproduzione e un’ampia campagna di sensibilizzazione mirata a raggiungere 5,5 milioni di cittadini, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di invertire la rotta del declino e proteggere attivamente la biodiversità del nostro continente.

La realizzazione di questa rubrica è frutto della collaborazione tra Openature Foundation e il MU-CH | Museo della Chimica.